Eroica

Andrea Satta mi fa: “Organizzo il festival dell’Eroica, sarà uno straordinario week end dedicato alla bicicletta in uno dei posti più belli del mondo. Chi, come te, ama la bici non può mancare. Ti va di darmi una mano?”. Satta dispone di un entusiasmo contagioso e ti induce a pensare che nella classifica degli errori gravissimi quello di dirgli di no si piazzerebbe al secondo posto. E allora gli dici di sì. E commetti l’errore che balza di diritto al primo posto nella classifica degli errori gravissimi. Però te ne accorgi dopo. Sempre.

E così sabato mattina sono partito con la mia bici da Chiusi per fare la “transumanza eroica” fino a Montalcino, immerso in un panorama talmente mozzafiato da farmici mettere un po’ a capire che a togliermi il fiato non erano tanto i panorami – in parte oscurati dalla giornata meteorologicamente più avversa di tutto il 2017 – quanto le salite, ripide e piene di fango, della superba Val d’Orcia. Arrivato a Montalcino ho fatto appena in tempo a scrollarmi di dosso la motriglia e sono corso all’Eroica Caffè, dove Otello Marcacci ha descritto vizi e virtù di Eugenio Bollini, protagonista dei suoi due romanzi ambientati nel difficile mondo del ciclismo. Il giorno dopo, domenica, sempre all’Eroica caffè, con il prezioso supporto di Massimo Pasquini ho raccontato la mia “Eroica” personale da Genova a Gibilterra, dando qualche anticipazione del libro che uscirà la prossima estate con la casa editrice dei Merangoli. Allego qualche foto per documentare il tutto.

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Alle Colonne d’Ercole, un anno dopo

 

Ho deciso di tenere aperto questo blog con il mio diario di viaggio, nonostante la consapevolezza che l’avrei aggiornato di rado, fagocitato di nuovo dalla quotidianità. Ed in effetti così è stato: dopo i resoconti giorno per giorno della mia avventura, questo blog sarà stato aggiornato 4 o 5 volte in un anno. Ora però il diario di viaggio sta cambiando forma. Dagli appunti disordinati e affaticati spiattellati la sera stessa sul blog è nato un racconto, magari privo della sconclusionata immediatezza iniziale, ma un po’ più elaborato. Per usare una metafora enologica posso dire che ha subito un processo di decantazione. E’ stato profondamente arricchito con gli stupendi disegni di Cristina Marsili, che ha realizzato anche l’immagine icastica del mio viaggio (e di questo blog), ed in questo momento è nelle sapienti mani di Claudia e Luciana della dei Merangoli editrice, che ne stanno curano l’editing con una passione ed una professionalità impagabili. Ci vorrà ancora un po’ di tempo prima della pubblicazione, ma nell’attesa Andrea Satta mi ha chiesto di darne qualche anticipazione al Festival dell’Eroica di Montalcino domenica 7 maggio. Lo farò molto volentieri e, per l’occasione, abbiamo anticipato la realizzazione della copertina. Per il momento c’è solo quella, ma il diario di viaggio c’è e diventerà presto un “complesso di fogli della stessa misura, stampati e cuciti insieme così da formare un volume, fornito di copertina” (cit. Treccani): un libro, insomma. Nel frattempo le descrizioni delle tappe del viaggio sul blog sono state ridotte al solo incipit, non perché sarebbero la duplicazione del testo del libro, ma per la ragione opposta: il libro sarà molto diverso e allora è meglio evitare confusione. Anche il blog cambierà quindi la sua funzione e mi aiuterà a dare qualche informazione sul libro e sulle iniziative che lo riguarderanno. La prima è appunto l’Eroica, il 7 maggio prossimo a Montalcino.

Per chi ha voglia di venire a Montalcino le informazioni sul festival dell’Eroica le trovate a questo link.

La copertina del Libro è questa:

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