18 agosto 2017, Garrufo di Sant’Omero

Non poteva mancare una presentazione a Garrufo di Sant’Omero, il piccolo abitato abruzzese dove l’autore del diario di viaggio e la sua bici (la stessa usata per il viaggio alle Colonne d’Ercole) hanno avuto un’importante esperienza “formativa” (a chi abbia voglia di approfondire si consiglia la lettura di questo racconto breve). La presentazione è stata uno straordinario momento in cui si sono mescolati episodi del viaggio e racconti delle pedalate fatte con il gruppo degli amici garrufesi che hanno fatto sbocciare definitivamente la passione per la bicicletta di Tullio Berlenghi. Attilio e Gabriele hanno condotto magistralmente la serata, con la presenza di Andrea Luzii, giovane sindaco di Sant’Omero. Il pubblico presente ha seguito con grande partecipazione, interagendo con l’autore e i coordinatori, dando vita ad una serata indimenticabile, culminata con il divertente conferimento (da parte di Emilio, un punto di riferimento della cittadina) a Tullio Berlenghi della “cittadinanza onoraria” a Garrufo.

14 agosto 2017, Pallagorio – “Libri in arco”

Nel diario di viaggio la parola Pallagorio c’è. Il piccolo comune calabrese di lingua  arbëreshë è citato da Eleonora quando spiega cosa sono le pedalate “coast to coast”. Pallagorio è stata infatti arrivo di tappa della terza pedalata, durante la quale abbiamo attraversato la Calabria dal Tirreno allo Ionio, da Paola a Cirò Marina, passando per la Sila. Tornare senza bici a Pallagorio a raccontare il mio viaggio era quasi d’obbligo, considerata anche la straordinaria accoglienza riservata al gruppo dei pedalatori. Anche questa volta il soggiorno a Pallagorio è stato impeccabile e la chiacchierata sul libro in compagnia di Leopoldo Medea, Ciccio Mazza e Maurizio Spezzano è stata piacevole, con un pubblico attento e partecipe.  Ecco qualche foto della presentazione. Prossimo appuntamento venerdì 18 agosto alle ore 20, al Bar Fantasy a Garrufo di Sant’Omero.

Pronti, partenza… via!

Il libro è uscito dalla tipografia il 21 luglio. Il 22 luglio l’ho visto per la prima volta, esattamente il giorno della prima presentazione. In sostanza non ho avuto neppure il tempo di sfogliarlo. In compenso la presentazione è andata benissimo, con una straordinaria partecipazione di pubblico, soprattutto grazie all’aiuto delle amiche e degli amici che mi hanno aiutato ad organizzarla. Cito a caso – col rischio di perdermi qualche pezzo per strada e scusandomi fin da ora per le possibili omissioni -: Eleonora Fioramonti, che ha letto alcuni brani molto meglio di come li avrei letti io, Mario Ceccaroni, sua la scelta e l’esecuzione di brani “perfetti” per l’occasione, Maurizio Spezzano, che si è appassionato prima al viaggio e poi al libro e che ha condotto ottimamente la piacevole serata, Anna Donati, in grado di coniugare competenza e passione sulla mobilità dolce, Danilo Giovannoli e Rosanna Palazzi, che hanno fatto gli onori di casa in un riscoperto Palazzo Giuliani, Leonardo e Claudio Saracini, Stefano e Matteo Simonelli, senza i quali non si riuscirebbe a fare la metà delle iniziative labicane, Alessandra Quaresima e Emanuela Lorenzon, che, con il loro allestimento, hanno valorizzato ulteriormente la già pregevole “location”, Luciana Luciani, Claudia Bisceglia e Williams Troiano della Dei Merangoli editrice, impagabili compagni di viaggio in questa splendida avventura. Inoltre mi piacerebbe ringraziare uno ad uno tutti quelli che hanno partecipato e tutti quelli che stanno già mandando riscontri positivi sulla lettura del libro, che virtualmente ha già pareggiato il conto dei lettori con le previsioni di Manzoni sui Promessi sposi (“Pensino ora i miei venticinque lettori”). I giorni successivi sono stato risucchiato da un vortice di impegni che non mi hanno permesso di prendere fiato e di aggiornare questo blog. Lo faccio adesso, con colpevole ritardo, mettendo qualche foto della presentazione, per le quali devo ringraziare Emanuele Quaresima, conosciuto proprio grazie alla comune passione per la fotografia (con la differenza che lui è anche bravo).

 

Ci siamo!

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Dopo oltre un anno è finalmente pronto il libro tratto dal racconto quotidiano – proprio su questo blog – del mio viaggio in bicicletta da Genova allo Stretto di Gibilterra (maggio 2016). La trasformazione in libro è stata abbastanza lunga e frutto di un bel lavoro di squadra e il risultato finale mi piace molto. Sono contento di poter fare la prima presentazione nella città dove vivo, Labico, in un luogo dalle straordinarie potenzialità, Palazzo Giuliani, che spero venga restituito in fretta alla sua bellezza e alla cittadinanza labicana. A tenermi compagnia ci saranno, oltre a Cristina Marsili, autrice delle splendide immagini che impreziosiscono il libro, Anna Donati, Alleanza Mobilità dolce, Maurizio Spezzano, assessore ambiente e urbanistica del comune di Labico, Mario Ceccaroni, musicista e appassionato di viaggi lenti, ed Eleonora Fioramonti, senza la quale dubito che questo libro avrebbe mai visto la luce. Non mancherà l’agguerrito staff della casa editrice dei Merangoli: Claudia Bisceglia, Luciana Luciani e Williams Troiano.

Un ringraziamento particolare per l’organizzazione dell’evento va all’amministrazione comunale di Labico, al Comitato della Associazioni, a MELLAB, di Leonardo Saracini e Stefano Simonelli, e Kirycrea di Alessandra Quaresima e Emanuela Lorenzon.

L’appuntamento – da non perdere assolutamente – è alle 18 del 22 luglio 2017 a Palazzo Giuliani.

 

Eroica

Andrea Satta mi fa: “Organizzo il festival dell’Eroica, sarà uno straordinario week end dedicato alla bicicletta in uno dei posti più belli del mondo. Chi, come te, ama la bici non può mancare. Ti va di darmi una mano?”. Satta dispone di un entusiasmo contagioso e ti induce a pensare che nella classifica degli errori gravissimi quello di dirgli di no si piazzerebbe al secondo posto. E allora gli dici di sì. E commetti l’errore che balza di diritto al primo posto nella classifica degli errori gravissimi. Però te ne accorgi dopo. Sempre.

E così sabato mattina sono partito con la mia bici da Chiusi per fare la “transumanza eroica” fino a Montalcino, immerso in un panorama talmente mozzafiato da farmici mettere un po’ a capire che a togliermi il fiato non erano tanto i panorami – in parte oscurati dalla giornata meteorologicamente più avversa di tutto il 2017 – quanto le salite, ripide e piene di fango, della superba Val d’Orcia. Arrivato a Montalcino ho fatto appena in tempo a scrollarmi di dosso la motriglia e sono corso all’Eroica Caffè, dove Otello Marcacci ha descritto vizi e virtù di Eugenio Bollini, protagonista dei suoi due romanzi ambientati nel difficile mondo del ciclismo. Il giorno dopo, domenica, sempre all’Eroica caffè, con il prezioso supporto di Massimo Pasquini ho raccontato la mia “Eroica” personale da Genova a Gibilterra, dando qualche anticipazione del libro che uscirà la prossima estate con la casa editrice dei Merangoli. Allego qualche foto per documentare il tutto.