Socialmente donna

 

Socialmente donna

Socialmente donna

“Socialmentedonna”

La violenza contro le donne è la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fin tanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace” (Kofi Annan – Segretario delle Nazioni Unite)

PREMESSA

Dalla sua nascita, nel marzo 2011, l’associazione “Socialmentedonna”, attraverso iniziative pubbliche, ha informato e sensibilizzato la cittadinanza sopratutto sui temi della violenza e i maltrattamenti in famiglia nei confronti delle donne.

Alcune delle sue socie hanno partecipato ad un corso base di formazione sui temi della violenza di genere e sui suoi aspetti psicologici e legali.

Fanno parte dell’associazione figure professionali idonee a intrattenere colloqui con le donne ed a fornire loro consulenza legale, psicologica, di orientamento al lavoro, ecc.

L’Associazione ha costruito una rete informale di soggetti istituzionali e non per l’espletamento della propria attività : servizi sociali,  centri antiviolenza di Valmontone, consultori, medici e pediatri di base, forze dell’ordine, altre associazioni. Tale rete comprende tutti quei soggetti che, nel percorso di accompagnamento e sostegno, si trovano ad essere coinvolti.

Per rispondere, quindi, ad un bisogno del territorio l’Associazione si è fatta promotrice presso il Piano di Zona competente per territorio dell’apertura di centri di ascolto dedicati alle donne.

Tale proposta è stata accolta dal Comune capofila del piano di zona ed è stata concordata la presenza di tre centri di ascolto in locali comunali messi a disposizione dai  seguenti comuni: Carpineto Romano, Colleferro, Labico che Socialmentedonna gestisce in collaborazione con altra associazione “Ponte Donna”; nonché l’attivazione di un telefono attivo H24 con il seguente numero 3668166496.

 

ATTIVITA’

I centri di ascolto, completamente gratuiti per le utenti che vi si rivolgono, è gestito dalle volontarie di “Socialmentedonna” e “Ponte Donna” e da altr* eventuali collaboratori/trici selezionat* secondo la competenza,

I Cetri di ascolto sono rivolti alla donne, italiane o migranti, che si trovano in difficoltà a causa dei piccoli e/o grandi problemi nell’organizzazione della vita familiare, lavorativa e relazionale, alle donne che vivono situazioni di disagio personale, familiare e relazionale anche grave.

Tale attività si espleta attraverso: colloqui individuali di accoglienza e sostegno relazionale; individuazione dei bisogni; orientamento e accompagnamento ai servizi di competenza ivi compresi i centri antiviolenza e/o case rifugio; accompagnamento e tutela per la soddisfazione delle necessità personali.

I colloqui di accoglienza e sostegno si basano su un patto di assoluta riservatezza. Se lo desiderano, le donne, almeno inizialmente, possono conservare l’anonimato.

ULTERIORI OBIETTIVI

Potenziare l’attività dei centri di ascolto dotandoli anche di figure che possano svolgere una attività di intermediazione culturale, oltre che di fondi necessari a sostenere le esigenze immediate delle donne e delle operatrici.

Ma l’obiettivo a cui è rivolto l’impegno e la lotta dell’associazione è quello di poter aprire nel nostro Comune(Labico)  e in spazi della comunità, una casa di semiautonomia   per le donne che, con la permanenza protetta nel Centro Antiviolenza, hanno maturato il percorso di consapevolezza e di riconquista del proprio sé, e sono  proiettate verso la piena autonomia psicologica e organizzativa,  e permettere, quindi, loro, insieme ai propri figli, di vedere la realizzazione della propria libertà e indipendenza attraverso un percorso mirato al raggiungimento di un reddito stabile ed una sistemazione alloggiativa.

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